martedì 12 giugno 2012

Cous cous al pollo glassato


Amo moltissimo il cous cous, soprattutto in primavera-estate quando posso farlo con tante verdurine. A casa mia se ne fanno grandi mangiate. In realtà qualche volta capita di farlo anche in inverno, ma in questo caso di solito il cous cous accompagna la carne. Il piatto che vi presento oggi per esempio, potrebbe essere uno di quelli, un cous cous che può andar bene anche quando fuori non fà tutto questo caldo. Anzi, credo proprio diverrà il mio cous cous per tutte le stagioni! Ho imparato a farlo qualche settimana fa in uno dei corsi organizzati dalla scuola di cucina "Anice Verde". Mi piace molto frequentare questi corsi perchè colgo sempre nuovi spunti mentre affino tecniche e metodologie che, per una come me che ama così tanto la cucina, divengono degli importanti momenti di accrescimento. E poi certo non potevo perdermi il corso monografico dedicato al mio amato cous cous. Così ho incontato questo piatto squisito che fonde insieme i profumi speziati della cucina mediterranea e i sapori agrodolci di quella asiatica. 
Poichè, come sapete, non riesco a rifare in maniera pedissequa una ricetta, non sono riuscita a non modificarla in base all'inclinazione del momento per cui ho eliminato i porri, le cimette di cavolfiore bianco e le zucchine previste nella ricetta originale (che si fanno saltare prima di aggiungerle al cous cous). Avendo una predilezione per le spezie  ho voluto concentrarne i loro sapori, sentirne la purezza evitando che si potessero disperdere con altri ingredienti (leggi le loro proprietà nel paragrafo dedicato in "Cibo e benessere: appunti"). La prossima voltà però, proverò ad aggiungere le zucchine. 
Questo cous cous ha un sapore delizioso che non dimenticherete facilmente.
Ve ne innamorerete anche voi...

mercoledì 6 giugno 2012

Lucania: terra da riscoprire e assaporare



"Cappelletti" ai peperoni cruschi
Fino a qualche anno fa la Lucania era per me un luogo misconosciuto. 

Qualche volta c'ero passata per raggiungere il mare calabro, probabilmente l'avevo guardata, ma con quella noncuranza che poi non permette a nulla di lasciar segni e ricordi. E pensare che, vivendo in Puglia, è dietro casa. 

Con le sue morbide montagne, i greti dei fiumi, le querce e i boschi.

Per non parlare di Matera, bellissima con le sue terrazze, le piazzette e le case costruite nella pietra di cui adesso mi riempio gli occhi e il cuore almeno una volta al mese. 

Ma oggi voglio dedicare questo post alla Lucania agreste, quella fatta dei sapori forti della campagna, delle chiesette abbarbicate sulle montagne, dei volti rigati dal sole e dalla fatica della gente che vi abita, della vita semplice che ruota attorno all'andirivieni del giorno e della notte così come delle stagioni. Il Parco Nazionale del Pollino è uno scrigno, probabilmente ancora troppo sottovalutato, che nasconde piccole gioie che purtroppo non tutti conoscono ma che profumano di miele, di erbe selvatiche e di aria tersa. Qualche settimana fa con alcuni miei amici ci siamo arrampicati per una strada impervia fino a Terranova del Pollino per raggiungere Luna Rossa (una delle 15 migliori trattorie della Guida Ristoranti d'Italia del Gambero Rosso 2010). 

Federico Valicenti, lo chef lucano doc, attende gli ospiti proprio lì dove la strada finisce e con la sua aria bonaria li accoglie e li introduce a sapori e profumi che sembrano rispuntare da un passato lontano e che sanno di storia e di gesti antichi. L'amore e l'orgoglio per la propria terra è tutto concentrato lì, nelle sue parole e nei suoi piatti, consapevole che nessuno passa di lì per caso ma che ci arriva perchè vuole davvero conoscere, gustare e assaporare quei luoghi. 
Non potevo però venir via senza portar con me un pò di quei sapori e di quei profumi, così ho comprato un pò di peperoni cruschi. Gli ho usati per fare un primo che dedico a questa terra riscoperta.

venerdì 1 giugno 2012

Millefoglie di pane carasau e zucchine con feta e mentuccia


Finalmente giugno! Spero che porti con sè un pò di tempo stabile, il sole e soprattutto un pò di serenità ovunque in quest'Italia così duramente provata.
Oggi ho voluto accogliere la bella stagione con un piatto molto semplice, con pochi ingredienti e profumato. Come piace a me. Ho dovuto aspettare mesi prima di poterlo preparare. Ma finalmente adesso ci sono le zucchine in fiore e anche la mentuccia profumata. Spesso lo mangiamo come piatto unico, ma in una cena estiva con un pò di persone diventa una bella e fresca entrée.
Mi piace molto il suo sapore, ma anche il contrasto delle consistenze è molto piacevole: il ripieno morbido nel pane carasau croccante è davvero da provare.
Questo piatto prevede la feta che, come avrete capito in questa stagione regna nella mia cucina.  Sarà perchè ho amato così tanto la Grecia ogni volta che ci sono stata, che non ci può essere più un'estate senza i suoi sapori e i suoi profumi.  Senza, non la riconoscerei veramente. 
Così, visto che le vacanze cominciano ad essere vicine, ma non ancora così tanto, almeno in cucina comincio a viaggiare...
Fatelo con me.

martedì 29 maggio 2012

Salmone allo zenzero con salsa al miele e coriandolo



Sarà capitato anche a voi di fare un piatto e non sapere da dove viene la ricetta, dove l'abbiamo trovata, quando l'abbiamo creata, insomma...di non sapere come è nata.

Questo è sicuramente uno di quei piatti e una di quelle ricette. Mi ritrovo a farlo da quando ho imparato a conoscere le spezie e ad utilizzarle in cucina, ma non ricordo assolutamente come sia venuto fuori. Probabilmente è uno di quei piatti nato un pò alla volta, aggiungendo un pò di questo e togliendo dell'altro. Non lo so, e sinceramente non importa ai fini del risultato che io trovo ottimo. E' un modo un pò diverso di mangiare il salmone, che viene accompagnato da una salsina agrodolce molto piacevole che, grazie ai semi di coriandolo e al miele e al limone, riduce le note grasse del pesce.
Ho accompagnato questo piatto con una freschissima insalata al mango che mi ha ispirato La petite cuillèr e a cui ho sostituito i fiocchi d'avena con i semi di cardamomo.
Vi racconto come ho fatto...